![]() |
| Cafiero Filippelli [1889-1973] - Signora con l’ombrellino - 1923 |
(le opere artistiche qui riprodotte hanno esclusivo significato divulgativo)
La parabola dell'ex marinaio Martin Eden che, sbarcato dall'ennesimo viaggio per mare, scopre l'amore per la giovane e delicata Ruth e la passione per la scrittura che lo spingono ad affrancarsi dall'ignoranza e da una vita materialistica impegnandosi con tutto se stesso all'apprendimento intellettuale fino a diventare uno scrittore di successo, mi ha affascinato e coinvolto fino all' inevitabile epilogo, degno di un eroe solitario e incompreso. Ho trovato questo lavoro di Jack London superiore a "Il lupo di mare" che ho letto lo scorso anno: un London maturo e introspettivo, forse ispirato dalle sue vicende personali.
Molti anni fa, dopo aver terminato di leggere "Sulla Strada" ed esserne rimasto letteralmente folgorato e conquistato, mi misi alla ricerca di altri libri di questo fantastico scrittore americano che mi regalassero le stesse meravigliose sensazioni, ma sia "I vagabondi del Dharma" che " I sotterranei", di cui gli amici mi parlavano bene, non mi allettarono e così misi da parte l'idea e lasciai che nella mia mente Kerouac si distinguesse per quell'unico capolavoro. Solo recentemente, dopo essermi ricordato di aver comprato negli anni '90 "La città e la metropoli" ho cominciato a leggerne le prime pagine...e un'altra volta mi sono ritrovato travolto da un grandissimo libro, da un romanzo nel pieno stile che io definisco "americano": il racconto di una famiglia, quella di George Martin, che dopo aver vissuto a lungo in una piccola città di provincia dove i figli studiano e crescono, coltivano amicizie e i primi amori, si trasferisce a Brooklyn, New York, e là la famiglia sbanda, fra alterne vicende si perde e si ritrova fino all'epilogo doloroso e amaro ma egualmente pieno di speranza x il futuro di quel nucleo che ha disseminato i suoi atomi senzienti per le vie dell'America, senza dimenticare il passato ma per cercare nel presente e nel futuro sicurezze ed equilibri.
![]() |
| Bruno Croatto [1875-1948] - Un Pensiero, 1938 |
Un bel racconto lungo che narra le insidie dell'amore tra Daphne, una bellissima e indecisa nobildonna inglese, un conte tedesco ferito durante la I Guerra Mondiale e prigioniero in Inghilterra e il Maggiore Basil, l'aristocratico marito di lei, anch'egli reduce di guerra, ferito più nello spirito che nel corpo e quindi insicuro e psicologicamente irresoluto: anime inquiete, sconvolte dalla guerra, dalla solitudine, dall'incertezza del domani che, dietro l'apparente sicurezza degli agi quotidiani propri della classe aristocratica, cercano disperatamente una stabilità emotiva, un porto sicuro in cui ancorarsi, un amore eterno a qualunque prezzo, dubitando delle proprie capacità per raggiungere la serenità.
Hilary Mantel conferma, in questo secondo libro dedicato alla figura di Thomas Cromwell, non solo le sue grandi capacità di scrittura ma l'abilità di saper colmare con dialoghi perfetti quello che la storia non ha potuto tramandarci: la quotidianità di un self-made man innalzato ai vertici della politica inglese del XVI secolo ma lasciato "solo" in una serie infinita di "Mission Impossible", adulato da chi lo teme e disprezzato e odiato da chi gli rimprovera le sue origini popolari. Non c'è infatti tregua per Thomas Cromwell, cancelliere di re Enrico VIII d'Inghilterra: lungi dal navigare in acque tranquille, il matrimonio del re con Anna Bolena si rivela in breve tempo, complice "l'incapacità" della regina di dare il tanto atteso figlio maschio e il suo carattere civettuolo, un legame traballante. Se la Anna Bolena, capricciosa e intrigante, ama circondarsi di giovani corteggiatori, il re dal canto suo non disdegna di volgere le sue attenzioni verso la giovanissima lady Jane Seymour fino al punto di decidere che Cromwell deve trovare il modo di rompere il suo legame con Anna Bolena. Per Thomas Cromwell pare che non ci sia montagna più alta da scalare: è riuscito a mantenere in delicato equilibrio i difficili rapporti diplomatici tra l'Inghilterra, l'imperatore e il re di Francia ma il compito adesso riservatogli se da una parte sembra avvicinarlo ancora di più al re che lo nomina barone, d'altra parte gli aliena i già difficili rapporti con i lord, che vedono nelle sue machiavelliche azioni, un pericoloso nemico da tenere a distanza e da abbattere.
![]() |
| John Singer Sargent [1856-1925] Elizabeth Winthrop Chanler, 1893 |
...hai portato nella mia vita allegria, serenità, stabilità emotiva oltre alla conferma, se ce ne fosse bisogno, che l'AMORE esiste davvero ma bisogna avere la fortuna di incontrare la persona giusta perché venga ricambiato senza paure e pregiudizi.
Avevo sempre rimandato finora, senza alcun motivo evidente, la lettura di questo romanzo e quando avevo provato a leggerlo lo avevo abbandonato dopo poche pagine perché avevo ogni volta l'impressione che non mi " prendesse", ma niente di più sbagliato perché è un libro molto bello da leggere e da gustare, ancora di più nel 2022, a quasi 100 anni dalla prima pubblicazione e se posso capire il biasimo e lo scandalo dell'epoca in cui fu pubblicato, leggerlo oggi è un libro che genera piacere e coinvolgimento emotivo: le tre figure principali di Connie, l'arrogante sir Clifford, il marito mutilato in guerra, e John Mellors il giovane guardiacaccia sono meravigliosamente descritte tanto nella loro fisicità quanto nei loro caratteri e nei sentimenti che li animano e che esplicitano con le loro azioni e le loro parole, personaggi quanto mai moderni e reali che ho amato profondamente durante la lettura e hanno lasciato in me un ricordo che sarà indelebile al pari delle splendide descrizioni della campagna inglese in tutte le sfumature delle varie ore del giorno e della notte che accompagnano i personaggi e le situazioni realizzando scenari di grande profondità e partecipazione.
Durante una partita di cricket in un prato antistante una casa di cura per alienati, uno dei degenti non partecipanti al gioco, l'ambiguo Crossley, svela a un giovane visitatore che si intrattiene con lui impegnato a segnare i punti della partita, di aver imparato dagli aborigeni australiani a emettere un urlo disumano in grado di uccidere e di averlo messo in atto, lasciando quanto meno perplesso l'interlocutore; Crossley si dilunga poi in un racconto per confermare le sue capacità...Abilmente sospeso tra realtà e fantasia, tra fiaba e horror, paure ancestrali e ciarlataneria, il racconto tiene inchiodati alla sua breve lettura in un misto di scetticismo e credulità. Intrigante!
![]() |
Una lunga ma sempre appassionante saga familiare ambientata nella Polonia di fine 800 e inizi del 900, incentrata sulle figure di due gemelli ebrei, Simcha Meyer e Jacob Bunim Ashkenazi figli di un mercante in vista di Lodz: due fratelli quanto mai diversi sia fisicamente che caratterialmente e questa loro distinzione li allontanerà fin da piccoli negli affetti e nell'inserimento sociale fino a sviluppare un insanabile, reciproco odio. Accanto a loro la comunità ebrea fatta di grandi e piccole figure che vive per la sopravvivenza accanto ai gentili Polacchi: due comunità mai legate se non da profitti economici e separate dall'invidia, dal disprezzo, dall'odio e dalla prevaricazione che di tanto in tanto finiscono per deflagrare in ingiustificati episodi di distruzione, devastazione e uccisioni di innocenti ebrei. In questo instabile e vacillante equilibrio il racconto giunge fino alla conclusione della prima guerra mondiale, alla depressione che segue al conflitto e alla presa di coscienza degli ebrei a guardare verso una patria da fondare lontano dalla vecchia Europa. Anche i due gemelli giungono, seppur in maniera diversa alla fine della loro vita, divergendo anche in questo l'uno dall'altro nelle scelte e negli intenti. Un grande romanzo, scritto in una lingua semplice e coinvolgente che scorre come un fiume, a volte placido e altre impetuoso dalla sorgente alla foce ma mai uguale, senza stancare o annoiare. Un capolavoro!
![]() |
| Edward Wadsworth [1889-1949] - Le Plats du Jour, 1918 |
Perché rinunciare a tornare ad amare? Paura di non piacere, di non essere accettati? timore di non saper esprimere le proprie emozioni o di non saper condividere con animo libero da prevenzioni quelle dell'altro? terrore che si ripeta un passato di sofferenza, di ripudio, di indifferenza? forse tutto questo e altro ancora...ma infine ho voluto riprovare, ho buttato tutto alle spalle, delusioni e illusioni, errori e orrori e mi sono avventurato in un mondo nuovo scegliendo di intraprendere un cammino accanto a un'altra anima assolutamente diversa dalla mia, per imparare a non aver fretta nei giudizi, a rispettare le parole e i ricordi di un'altra persona, a interpretare con benignità le confidenze più intime, a impegnarmi a comprendere le pieghe più segrete del proprio e dell'altrui passato, determinato a non percorrere più le vie sbagliate, a considerare invece ogni piccolo traguardo raggiunto insieme una vittoria della coppia e ad apprezzare il piccolo sorriso di leggerezza quando affiora nel cuore come se fosse la prima volta...Perché questo non è successo prima? Semplicemente perché bisogna essere in due a sognare e a voler trasformare i sogni in serenità quotidiana.