| Jean-Joseph Constant [1845-1902] - L’imperatrice Teodora, 1887 |
| Jean-Joseph Constant [1845-1902] -The Empress Theodora at the Colisseum |
| Michel Simonidy [1870-1933] - Sarah Bernhardt nei panni di Teodora, 1903 |
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| Giuseppe De Sanctis [1858-1924] - Teodora |
(le opere artistiche qui riprodotte hanno esclusivo significato divulgativo)
Ambientato subito prima e durante la II guerra mondiale, Abigail prende lo spunto, a detta della stessa autrice, dalla sua esperienza di giovanissima studentessa in un istituto scolastico ungherese molto rigoroso quasi del tutto separato dal mondo esterno: in questo collegio, Georgina Vitay, la protagonista, viene condotta dal padre, generale dell'esercito ungherese in procinto di partire per la guerra, per preservarla dagli orrori che sicuramente la guerra riserverà ma anche per "nascondere" in un ambiente sicuro la figlia, possibile pedina di ricatto nei suoi confronti per i nemici della nazione pronti a tutto. La protagonista del romanzo, restia ad accettare le regole spartane del collegio, legata com'è alla vita di fuori che è stata costretta ad abbandonare, faticherà a trovare la giusta relazione con le compagne, con i docenti, con tutto l'ambiente claustrofobico che la opprime e la disorienta, ma necessità superiori e l'amore profondo che la legano al genitore, la condurranno, attraverso un difficile percorso di formazione, alla consapevolezza e alla maturità. Una storia toccante di crescita interiore, una lettura affascinante e originale.
| David Jagger [1891-1958] - Mrs C Sargeant Jagger, 1917 |
Un grande romanzo sociale che racconta la vita impossibile e inaccettabile di minatori e delle loro famiglie in un'epoca in cui cominciano i primi fermenti sociali, le prime lotte del proletariato contro la "grassa" borghesia e quei governi "ciechi" di fronte alle difficoltà del popolo lavoratore strozzato da una paga miserrima e abbandonato a se stesso. Il protagonista principale del romanzo non è Stefano che pure per primo si rende conto dell'importanza della lotta a oltranza, dello sciopero come unica arma del lavoratore di rivendicazione dei suoi diritti umani e sociali, dell'adesione all' "Internazionale" come organismo mondiale di contrasto ai padroni e solidarietà alle masse, ma l'intera comunità di minatori e delle loro famiglie in bilico tra la necessità di lavorare, pur a condizioni inumane, per sbarcare il lunario e il desiderio di combattere e resistere per acquisire i propri diritti sacrosanti. Un romanzo palpitante di umanità e di ferocia, di rabbia impotente e di amore.
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Charles Webster Hawthorne [1872-1930] - The Lovers |
Se leggere l'Iliade e l'Odissea nelle splendide versioni di Rosa Calzecchi Onesti è stato un tuffo meraviglioso nel mito del più noto conflitto di tutti i tempi, questo romanzo di Lindsay Clarke mi ha egualmente intrigato perché riesce nell'intento di raccontare in maniera semplice ma eccitante non solo "l'arme e gli amori" ma anche tutto quello che ha portato alla "Guerra di Troia" che nei due capolavori di Omero manca e che si ritrova in altre opere come in Kerényi o nelle fatiche letterarie dei grandi tragediografi greci e nei "Miti Greci" di Robert Graves ma che qui, sotto forma di romanzo, trova la sua migliore espressione. Dalla "onerosa" scelta di Paride alla distruzione della sua città ad opera degli Argivi nulla manca e il pathos scorre a piene mani nella giusta quantità e qualità.
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| Il'ja Efimovič Repin [1844-1930] - Andreyev, 1905 |
Ho già amato ma nessuna donna prima di te ha saputo prendere per mano il mio cuore, la mia mente e il mio corpo e mi ha fatto sentire le emozioni e i turbamenti profondi che sai trasmettermi e donarmi ogni volta che siamo vicini...la mia proposta di oggi per un futuro che ci veda a breve indissolubilmente legati per sempre da un vincolo solenne, non è il frutto di un pensiero senza radici o il pessimo scherzo in un ozioso pomeriggio di dolce far niente, ma la semplice conclusione della constatazione che solo accanto a te mi sento me stesso al 100% e ti vivo come una parte essenziale di me senza la quale la mia vita mi sembra avara di emozioni e di gioia, di allegria e di voglia di vivere. Possiamo ancora costruire qualcosa di bello nella nostra vita e allora perchè non farlo insieme, vivendo quotidianamente le emozioni che ci regaliamo reciprocamente e lasciare il segno di un amore che prima di esistere poteva sembrare impossibile realizzare per i nostri cuori feriti e acciaccati e che dopo pochi mesi, invece, è realtà tangibile e inoppugnabile di quello che proviamo reciprocamente. Questo nostro amore è già adulto, splende di luce propria e noi due siamo singole parti di un unico sentimento che deve essere vissuto pienamente e quotidianamente e non più a puntate come una serie televisiva. Ti amo, tesoro, non dimenticarlo mai!
Un grande romanzo come non se ne scrivono più con un eroina, la giovane americana Isabel che rimasta orfana, giunge nella vecchia Europa in compagnia della zia già da diverso tempo stabilitasi in Inghilterra con l'anziano marito, animata da una grande voglia di vivere, di conoscere il mondo, di imparare a guardare dentro se stessa e gli altri. La sua progressista visione della vita tuttavia si scontrerà ben presto con la realtà continentale gretta e avida e nonostante i continui avvertimenti e consigli delle persone a lei più vicine, soprattutto l'emancipata amica Henriette Stackpole e il fedele cugino Ralph Touchett, pagherà duramente lo scotto del suo romantico apprendistato e della sua purezza d'animo rischiando di cadere nella subdola rete abilmente architettata da due anime "perdute". Fino all'ultima pagina, partecipi lettori della protagonista, ci si chiede se Isabel, nonostante tutto, riuscirà a sfuggire, grazie al suo insolito acume e alla freschezza del suo intuito, alla trappola così bene intessuta ai suoi danni, combattuta com'è tra senso del dovere e voglia di vivere. Una trama perfetta abilmente raccontata da un grande della letteratura.
Una memorabile sfida a scacchi tra un giovane campione del mondo borioso, rozzo e cafone e uno stimato avvocato austriaco, colto e gentile, esule dal suo paese dopo l'annessione hitleriana dell'Austria alla Germania, già sottoposto a duri trattamenti psicologici e fisici dalla Gestapo. I due antagonisti non potrebbero essere più diversi e la partita a scacchi si trasforma ben presto, inesorabilmente, in un duello tra civiltà, quella asburgica sul viale del tramonto e quella tedesca superba e tronfia. Un indimenticabile racconto.
Cafiero Filippelli [1889 - 1973] - Ritratto di Anna, 1951
" Il sentimento che mi lega a te non riesco a definirlo: mi sei entrato nel cuore, nella testa, sei un uomo speciale e il mio desiderio più grande è che vorrei restarti accanto per sempre...ti amo più di quanto tu possa credere e ancora stamattina ti guardavo e pensavo: "Lui è l'amore mio"
"Nessuna donna mi ha mai emozionato tanto come te con le parole e con i fatti...qualche angelo che ha a cuore la mia felicità mi avrà spinto a cercarti in un momento della vita in cui mi illudevo di poter fare a meno dell'amore per sempre e di continuare a vivere in solitudine...adesso mi rendo conto di quanto mi sbagliavo e di come sia arida una vita senza la gioia di amare e di essere amato"